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Quando intendi spendere?

Quando intendi spendere per le foto del tuo matrimonio?
 

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Hasselblad e Mercedes Benz 220 D

Hasselblad e Mercedes Benz 220D

 

Correvano gli anni  ’80 per la precisione 1985 giu’ di li’ insomma , tante , ma tante cose erano diverse da oggi diversa la societa’ , diverse le automobili , diversissima la fotografia.

 

Io allora avevo quattordici , quindici anni e la Domenica dovevo andare con , mio padre ai matrimoni , a mantenere il secondo flasch ed occuparmi o meglio portare   la borsa con le attrezzature.

 

Per me non era proprio delizia , perche’ sinceramente avrei preferito restare a giocare a pallone con gli amici o andare col motorino , pero’ dovevo.

 

Il matrimonio nella suo corso era molto simile , forse era piu’ sentito nei suoi riti , che dire , l’abito bianco il velo , le bomboniere d’obbligo , come i confetti , il pranzo lungo lunghissimo , perche’ la gente doveva mangiare se no che diceva!

 

Questa il linea generale , ma entriamo nel mondo della foto , e si che era diverso , poche macchine fotografiche , pochissime erano i tempi delle pellicole 110 , non tutti avevano il rullino 135 comunque a fare le foto eravamo solo noi o meglio solo mio padre ed era decisamente meglio!

 

Si partiva con la nostra mercedes benz 220D chi non la ricorda , a me il lavoro piu’ ingrato portare la borsa in alluminio , dentro due macchine fotografiche mio padre usava l’asseblad 500C  si cominciava a fare le foto pochi scarti ogni foto doveva essere buona , e si doveva far caso alla posa agli occhi chiusi , 12 foto o 24 e poi si doveva cambiare pellicola.

 

Attenzione massima attenzione alla pellicola , non doveva prendere luce e si doveva caricare bene , anzi benissimo se non trascinava non si facevano  le foto ,  te ne accorgevi solo quando la toglievi!

 

Le pellicole impressionate ben conservate chiuse , accidentalmente si aprivano e prendevano luce niente foto!

 

Ci voleva mestiere pratica!

 

In chiesa con due flash , io reggevo il secondo con cura sui sposi e attenzione alla fotocellula girata bene verso la macchina di mio padre se no c’era il rischio che non scattasse specialmente con le prime fotocellule.

 

Dopo cerimonia mio padre prendeva un filtro rosso davanti al flash e faceva il lampo rosso , veniva poi presentato ai sposi come un effetto speciale , mica c’era fotoshop tutto in macchina.

 

Qualche fotomontaggio lo faceva il laboratorio tipo sposi dentro il bicchiere ma costavano di piu’ e non tutti li sceglievano.

 

Poi in chiesa mio padre aveva inventato un modo per fare fotomontaggi a raggi di luce , ossia dei porta tovaglioli colorati davanti all’obbiettivo faceva cerchi colorati e qualche foto ci stava bene.

 

Poi foto fuori foto parenti tutto come ora , ma sempre con quella pellicola da cambiare ogni 12 o 24 foto.

 

Il lavoro scorreva perche’ non c’erano amatori smartfon ecc.. pero’ c’era sempre il dubbio come escono , infondo non vedevi nulla e si doveva aspettare i provini solo allora si tirava un respiro a ok!

 

Era il tempo dell’album a conchiglia delle foto essenziali , ma giuste ,  pose pensate , curate in ogni dettaglio , non si poteva fare foto in eccesso.

 

Tutto diverso , tutto cambiato in meglio in peggio?

 

Non so’ so solo che quando arrivava il fotografo era atteso ricercato rispettato , insomma era un’istituzione , un signore che faceva pur sempre una sorta di piccola magia dal nulla tirava fuori delle foto dei ricordo indelebili per le generazioni future.

 

E da allora ne ho fatte tante , ma tante di foto passando per generazioni , da attrezzature sempre diverse , sino alle macchine sofisticate sempre a pellicola sino al 2000 al digitale , sempre cambiamenti vertiginosi sino ad oggi!

 

Oggi il fotografo e’ un signore che si chiama all’ultimo momento dopo tanti ripensamenti , di certo non e’ piu’ quello di una volta che compiva il piccolo miracolo dal nulla o meglio da una pellicola quasi animata tirava foto , ma e’ uno che fa delle foto da inerti pixel , come quello che fa’ il parente l’amico con lo smartfon.

 

Figura sempre meno stimata , ricercata , si chiama giusto per fare due foto!

 

Ma la piu’ grande innovazione e per me delusione qual’e’?

 

Non ci pensate mai!

 

Tornare a casa e vedere le foto della giornata postate su faceeook , in realta’ le hanno messe in tempo reale , e sento tutto il peso dei tempi moderni e mi chiedo sempre , ma quello che ho fatto e gia’ qui!

 

Sara’ servito quindi?

 

Come non pensare alla valigetta in alluminio allesblad quando le foto le faceno solo noi , tempi che cambiano e mestieri che scompaiono per fotografi di matrimonio.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì, Agosto 13 2014

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